Tossina botulinica

Tossina botulinica

Contro le rughe. E non solo.

Tra le indicazioni piu’ recenti rientrano emicrania cronica e iperidrosi.

Domande & Risposte

Botulino contro le rughe. E non solo. Forse l’uso più noto di questa sostanza, tossina botulinica, è quello estetico. Ma questa sostanza trova molte applicazioni in medicina. La tossina botulinica sviluppata all’inizio a fini bellici è diventata un’arma terapeutica importante in neurologia e le sue indicazioni si sono notevolmente sviluppate negli ultimi 25 anni. Il merito della scoperta di questa utilizzazione terapeutica spetta ad Alan Scott, oftalmologo, che nel 1977 apriva la strada trattando lo strabismo del bambino con iniezioni di tossina botulinica nei muscoli oculomotori. In seguito, le indicazioni della tossina botulinica si sono notevolmente estese, con l’utilizzazione in numerose specialità mediche. In neurologia ci sono numerose indicazioni quali: distonia focale dell’adulto, emispasmo facciale e spasticità. La tossina botulinica ha un effetto sintomatico: bloccando la trasmissione neuromuscolare porta a una paralisi più meno importante. Può essere pertanto utilizzata quando una contrazione anormale deve essere rimossa.
Tra le indicazioni piu’ recenti rientrano emicrania cronica e iperidrosi.

Emicrania cronica

Il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) ha raccomandato in via preliminare l’approvazione dell’impiego della tossina botulinica  per la prevenzione degli attacchi di emicrania in alcuni pazienti con emicrania cronica. 
Gli attacchi si presentano con un dolore forte, pulsante, talvolta associato anche a nausea e vomito. Spesso il paziente riferisce anche una sensazione di fastidio per la luce o i rumori. Le crisi hanno un impatto rilevante sulla qualità di vita e possono durare anche diversi giorni. Si definisce una diagnosi di emicrania cronica, quando le crisi sono almeno 8 al mese.o 15 al mese negli ultimi 3 mesi

Un italiano su sei soffre di mal di testa e uno su trenta lo patisce in modo cronico, cioè con più di 15 episodi di emicrania al mese.

Si stima colpisca circa l’1,6% della popolazione adulta.
L’approvazione prevede che il farmaco possa essere impiegato nei pazienti nei quali almeno tre farmaci antiemicrania abbiano fallito.

Effetti della Tossina Botulinica

Il botulino sembra agire in due modi: blocca la giunzione neuromuscolare e quindi “scioglie” la contrattura muscolare, fattore scatenante dell’attacco, e inibisce il peptide CGRP, un vasodilatatore fondamentale nei meccanismi dell’emicrania.

La tossina botulinica sembra anche in grado di bloccare i mediatori responsabili della trasmissione della sensazione dolorosa. Questo tipo di trattamento si è dimostrato utile anche come profilassi per l’emicrania cronica, cioè come prevenzione e non solo come terapia, permettendo al paziente di ridurre l’assunzione quotidiana di farmaci

Come si esegue la terapia

Il botulino viene iniettato con una serie di punture sottocute in diverse sedi: fronte, collo e testa e produce un effetto farmacologico che dura fino a 3 mesi. La somministrazione va ripetuta una volta ogni 3 mesi, per una media di 4 cicli terapeutici il primo anno.

Il trattamento è poco doloroso, veloce e non richiede sedazione o anestesia. puo’ essere effettuato in ambulatorio e richiede pochi minuti.

Effetti indesiderati

I piu’ comuni e reversibili possono essere:

  • abbassamento della palpebra;
  • eccessiva lacrimazione;
  • irritazione della pelle, degli occhi, sensibilità alla luce;
  • debolezza muscolare;
  • lividi sotto pelle.


Controindicazioni

il botulino è controindicato nei pazienti che presentano evidenza clinica di difetto della trasmissione neuromuscolare, a esempio, miastenia grave o sindrome di Lambert-Eaton; tali pazienti possono presentare un’eccessiva debolezza muscolare.

Non deve essere usato in gravidanza.

Ogni anno centinaia di studi scientifici vengono condotti per dimostrare l’efficacia dell’agopuntura in un numero sempre maggiore di differenti condizioni cliniche.

L’Agopuntura è una tecnica di cura che ha come oggetto l’essere umano nel suo complesso. Per tale motivo potrebbe essere applicata per la cura di qualsiasi disturbo di salute.

È necessario pero’ fare una distinzione tra malattie funzionali e malattie organiche: nelle prime è alterata soltanto la funzione, nelle altre compaiono alterazioni strutturali-organiche spesso permanenti. Nel primo caso l’agopuntura potrà esercitare un’azione positiva fino alla guarigione in un’ampia percentuale. Nelle patologie organiche invece l’efficacia terapeutica sarà più limitata in quanto le alterazioni irreversibili non subiranno mutamenti, ma sarà comunque possibile ottenere un buon effetto sintomatico.

La cute del nostro corpo contiene dai 2 ai 5 milioni di piccole ghiandole deputate alla produzione di sudore (ghiandole sudoripare) particolarmente concentrate sul capo, ai cavi ascellari, al palmo delle mani ed alle piante dei piedi. La principale funzione della sudorazione è quella di regolare la temperatura corporea in quanto l’evaporazione del sudore sottrae calore al corpo e conseguentemente lo raffredda. La quantità di sudore prodotta nelle 24 ore è assai variabile, dipendendo dall’attività motoria e dal clima; in casi estremi può raggiungere i 10 litri! In condizioni di normalità l’attività delle ghiandole sudoripare si svolge in modo inapparente; diviene invece evidente (sudorazione visibile) in risposta a diversi stimoli fisici, nervosi, psichici, chimici e metabolici.
La sudorazione visibile interessa diverse sedi corporee secondo il tipo di stimolo. La sudorazione dovuta al calore è localizzata alla fronte, al dorso, al collo, al petto, al dorso delle mani. Stimoli sensoriali o emozionali determinano invece intensa sudorazione alle ascelle, al palmo delle mani, alla pianta dei piedi e ai lati del tronco.
L’eccessiva sudorazione viene chiamata iperidrosi.
Si distinguono tre tipi fondamentali di iperidrosi:
• Iperidrosi primaria idiopatica (o essenziale) : si tratta dell’eccessiva sudorazione a livello delle ascelle, del palmo delle mani e della pianta dei piedi, di assai frequente riscontro (0,5-1% della popolazione generale). Può essere scatenata o aggravata da stress emotivo-emozionali e/o da stimoli termici, ma si può verificare anche senza alcuna causa scatenante.
I pazienti affetti da tale patologia vengono spesso definiti emotivi, ma in genere è il fenomeno della sudorazione eccessiva che causa imbarazzo ed ansia e non viceversa. Mentre l’iperidrosi ascellare colpisce più frequentemente le femmine specie nell’età fertile, l’iperidrosi palmare e plantare interessa maggiormente il sesso maschile, specie in età infantile e puberale.
• Iperidrosi generalizzata: si può riscontrare in condizioni fisiologiche (acclimatazione, menopausa) oppure a seguito dell’assunzione di alcuni farmaci, di malattie febbrili o di altro genere.
• Iperidrosi localizzata associata a patologie

La tossina botulinica è una sostanza prodotta da alcuni batteri che, iniettata con un sottile ago in dosi minime direttamente nello spessore della cute delle ascelle, del palmo delle mani o della pianta piedi, blocca gli impulsi nervosi (inibendo il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina) riducendo drasticamente la produzione di sudore.
Le minime dosi utilizzate non comportano alcun rischio per lo stato generale di salute dell’individuo.
Il trattamento ambulatoriale, può essere eseguito a livello ascellare, palmare o plantare, isolatamente o in variabile associazione.
• Anestesia: nessuna o locale
• Durata: 15 minuti per ciascuna zona trattata
• Procedura: 10 – 20 inoculi in ciascuna regione (cavo ascellare, palmo, pianta)
Efficace per l’iperidrosi ascellare (durata di 9-12 mesi), palmare e plantare (durata 5 mesi). E’ stato introdotto nell’utilizzo clinico nel 1995 e costituisce oggi la prima scelta, specie per le forme di iperidrosi grave scarsamente controllate dagli antitraspiranti, con il vantaggio di evitare interventi chirurgici.

Condizioni post-trattamento

Modesto gonfiore delle parti trattate per 3-5 ore.
In rari casi piccoli lividi nei siti di iniezione.
Torpore per alcune ore a livello di mani e piedi.

Possibili complicazioni 

Nessun rischio per la salute.
Possibili lividi e dolenzia nei siti di iniezione per  alcuni giorni.

Controindicazioni  al  trattamento

Miastenia, sindrome di Eaton-Lambert, gravidanza, allattamento, allergia riconosciuta a tossina botulinica ed albumina umana.

Risultati e loro durata

Si manifestano 48-72 ore dopo la seduta e durano in media 9 mesi a livello delle ascelle e 5 mesi a livello di mani e piedi.