Attività ambulatoriale

Attività

Ambulatoriale

Terapia e Diagnosi

Diagnosi

Diagnosi della patologia dolorosa in base a fisiopatologia, sede e origine del dolore

Terapia

Viene offerto un percorso di cura che utilizza tutte le tecniche terapeutiche disponibili, scegliendo tra esse le più appropriate per il paziente

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Sono a disposizione per aiutarti nell’affrontare il dolore, individuarne la causa e definire la migliore terapia.

Fisiopatologia del dolore

Dolore neuropatico

E’ una sensazione dolorosa collegata a lesione e/o disfunzione del sistema nervoso periferico e/o centrale che può essere transitoria o permanente se il danno è irreversibile

Dolore Nocicettivo

E’ una sensazione dolorosa, motivata da una lesione e/o danno periferico, che viene trasmessa attraverso le vie nervose al sistema nervoso centrale, di solito acuta e transitoria

Dolore Misto

E’ una sensazione dolorosa dovuta alla coesistenza di un dolore nocicettivo, che si prolunga nel tempo, e di un dolore neuropatico, dovuto a malfunzionamento del sistema nervoso periferico e/o centrale

Diagnosi

Dolore muscoloscheletrico

Il dolore muscoloscheletrico è causato da disturbi a carico di ossa, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti, borse o una loro combinazione. I traumi sono la causa più comune del dolore.

Dolore Nevralgico

E’ un dolore dovuto a irritazione, compressione o infiammazione di una struttura nervosa, generalmente un nervo. Esempi sono la nevralgia trigeminale e la sciatalgia.

Sindrome regionale Dolorosa complessa

E’ una forma dolorosa che colpisce una zona più o meno circoscritta del corpo, specialmente  mani e piedi, in genere conseguente a un danno dei tessuti o dell’osso o del nervo,  caratterizzata da dolore continuo, talora associato a alterazione della sensibilità cutanea, gonfiore, arrossamento, debolezza e sudorazione localizzate. Le cause più frequenti sono: un trauma, anche lieve, un intervento chirurgico e l’immobilizzazione che ne consegue.

In circa il 10% dei pazienti non è evidente alcun fattore precipitante

Il dolore è generalmente sproporzionato per intensità e durata rispetto al danno.

La Fibromialgia è una condizione patologica caratterizzata dalla concomitanza di diversi disturbi funzionali in assenza, per la maggior parte dei casi, di alterazioni organiche. Diversi sistemi o parti dell’ organismo possono essere interessati e per questo la presentazione clinica, all’ inizio della malattia, può variare da un individuo all’altro. Nonostante alcune differenze i pazienti affetti da Fibromialgia hanno diversi sintomi in comune; i più frequenti sono stanchezza cronica, dolori muscolari diffusi e alterazioni della funzione gastrointestinale (mal digestione e costipazione). Progressivamente si possono aggiungere alterazioni dell’umore, con prevalenza di forme ansioso-depressive associate a disturbi del sonno. 

Sindrome miofasciale

E’ una sindrome caratterizzata da dolore cronico ed infiammazione muscolare profonda, specifica di una regione del corpo. L’area muscolare coinvolta presenta rigidità, spasmi o debolezza.

Interessa la fascia di tessuto connettivo che ricopre un singolo muscolo o di più gruppi muscolari in punti definiti, che sono detti i trigger point (TP).

Cefalee

Le cefalee sono caratterizzate da dolore intenso del capo, localizzato o diffuso, ricorrente o continuo, associato talora ad altri sintomi quali nausea, vomito, sensibilità alla luce, suono e odori, dolorabilità dei muscoli pericranici.

In base ai sintomi e alle cause, per formulare una diagnosi specifica e adottare una strategia terapeutica efficace, è possibile suddividere il mal di testa in tre categorie:

Cefalee primarie (tra cui emicrania, cefalea muscolotensiva e cefalea a grappolo)

Cefalee secondarie (che risultano ad esempio da traumi o malattie)

Nevralgie craniche e dolori facciali centrali o primari e altre cefalee.

Le cefalee primarie devono essere considerate come malattie vere e proprie, nel senso che non sono sempre scatenate da cause specifiche, immediatamente identificabili. Nella maggior parte dei casi, sono legate a scorrette abitudini di vita, a reazioni ormonali o a fattori ambientali.

Terapia

Farmacologica

Il trattamento del dolore con terapia farmacologica si avvale di FANS, antinfiammatori non steroidei, sempre dotati di buona od ottima attività analgesica, oppioidi deboli e oppioidi forti, anticonvulsivanti e antidepressivi, molto usati nel dolore neuropatico, e anestetici locali. L’uso di questi farmaci, da soli o più spesso in associazione, deve essere valutato sul singolo paziente in base al quadro clinico, e a intolleranze e/o malattie associate.

L’Agopuntura è una tecnica di stimolazione dei punti energetici del corpo umano e ha come scopo quello di fornire all’organismo delle informazioni che esso stesso utilizzerà per ritrovare l’equilibrio e la salute. Infatti non vengono somministrate sostanze ma solo stimoli al sistema nervoso: la capacità di guarigione e salute è già insita nell’organismo stesso.

La terapia PENS, stimolazione nervosa elettrica percutanea, agisce sulla trasmissione elettrica: non danneggia i nervi colpiti ma li rende meno sensibili al dolore. Una corrente elettrica a bassa tensione viene erogata attraverso un ago/elettrodo appositamente progettato ed inserito appena sotto la superficie della pelle vicino allo specifico nervo, o alle terminazioni nervose situate nella zona locale da trattare. Questa stimolazione ha lo scopo di alleviare il dolore alterando lo stato dei nervi. L’elettrodo permette alla corrente di fluire attraverso l’area interessata. L’intensità di corrente è variabile ed è determinata dal raggiungimento di una sensazione di parestesia/formicolio nell’area stessa.

Nota anche come intradermoterapia distrettuale, è un trattamento ambulatoriale che viene utilizzato sia in terapia del dolore che in medicina estetica, e si basa sull’ iniezione sottocutanea di alcuni farmaci scelti e prescritti dal medico in base alle patologie da curare.
Si tratta di una tecnica ambulatoriale eseguita dal medico che consiste nella iniezione nello strato medio-profondo del derma, denominato mesoderma, ovvero la zona immediatamente sotto la cute), da cui prende il nome questa tecnica. Si utilizzano aghi corti e sottili e piccole quantità di farmaci che normalmente vengono utilizzati per via endovenosa o intramuscolare.

La terapia infiltrativa consiste in un trattamento iniettivo molto impiegato nella terapia del dolore.
Le infiltrazioni possono essere:
Intrarticolari, Periarticolari, Muscolo-tendinee, Sottocutanee, Perinervose, Paravertebrali.
Anche le sostanze utilizzate possono essere varie e variamente associate in base ala diagnosi: cortisonici, anestetici, acido ialuronico, antiinfiammatori (FANS); fattori di crescita; ossigeno-ozono.

E’ una tecnica antalgica che consiste nell’iniettare un farmaco, steroide, analgesico, anestetico locale, ossigeno-ozono, in stretta vicinanza di una struttura nervosa a livello della colonna vertebrale. La maggior parte dei pazienti che richiedono un trattamento peridurale è affetto da un dolore di origine neurogena, come nel caso, frequente, di dolore radicolare da ernia del disco.

Il blocco nervoso è un trattamento che interrompe la trasmissione del dolore attraverso il sistema nervoso. Consiste nella somministrazione di farmaci analgesici mediante un ago per ottenere la soppressione degli impulsi che portano il dolore ai recettori. Questo sistema si occupa soprattutto dei nervi periferici e dei gangli situati in una determinata zona (ganglio stellato, ganglio sfenopalatino). Talora, il procedimento di blocco dei nervi periferici o centrali potrebbe richiedere una guida fluoroscopica o ecografica.

Gli effetti di questa tecnica sono di norma immediati ma non sempre duraturi. Inoltre, in base alla gravità delle condizioni di ciascun paziente possono essere necessarie varie sedute per avere un reale beneficio.

L’ozonoterapia è una modalità di cura medica riconosciuta in gran parte dei paesi del mondo. Essa sfrutta le proprietà intrinseche dell’ Ossigeno Ozono:
• Azione antibatterica e antivirale
• Azione antinfiammatoria e antiedemigena per riduzione di sostanze pro-infiammatorie, stimolazione della neoangiogenesi e aumento della produzione di enzimi antiossidanti
• Azione antidolorifica per inattivazione dei mediatori algogeni e induzione alla produzione di endorfine
• incremento della produzione dei metaboliti responsabili del rilascio di ossigeno ai tessuti (2,3 difosfoglicerato) e aumento della deformabilità dei globuli rossi.

La neurolisi con radiofrequenza è una tecnica utilizzata per ridurre il dolore.
Si utilizza un apposito ago collegato ad un generatore di radiofrequenze. L’energia prodotta dalle onde radio agisce su una piccola porzione di nervo riducendo la trasmissione dei segnali dolorosi dalla specifica area trattata. 

Tossina botulinica

Questa sostanza trova molte applicazioni in medicina. La tossina botulinica sviluppata all’inizio a fini bellici è diventata un’arma terapeutica importante in neurologia e le sue indicazioni si sono notevolmente sviluppate negli ultimi 25 anni.

In neurologia ci sono numerose indicazioni quali: distonia focale dell’adulto, emispasmo facciale e spasticità. La tossina botulinica ha un effetto sintomatico: bloccando la trasmissione neuromuscolare porta a una paralisi più meno importante. Può essere pertanto utilizzata quando una contrazione anormale deve essere rimossa.

Tra le indicazioni piu’ recenti rientrano emicrania cronica e iperidrosi.

In neurologia ci sono numerose indicazioni quali: distonia focale dell’adulto, emispasmo facciale e spasticità. La tossina botulinica ha un effetto sintomatico: bloccando la trasmissione neuromuscolare porta a una paralisi più meno importante. Può essere pertanto utilizzata quando una contrazione anormale deve essere rimossa.

Tra le indicazioni piu’ recenti rientrano emicrania cronica e iperidrosi.

E’ una stimolazione elettrica ad alta frequenza del midollo e delle radici che inibisce la sensazione del dolore
Si basa sul concetto di modificare il flusso degli stimoli dolorosi verso il cervello anzichè interromperli: si tratta di una terapia conservativa che non lede i nervi ma ne modula la funzione.

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